Il caso dell’arresto di una banda a Roma richiama a stare in guardia, sempre, in qualsiasi città
Le truffe agli anziani passano anche dal telefono fisso. È di pochi giorni fa la notizia dell’arresto di una banda di truffatori che si muovevano tra Roma, Ardea, Latina e Viterbo e Napoli, “pescando” le potenziali vittime dall’elenco del telefono. Il copione è di quelli noti, che accadono in tutta Italia: i truffatori chiamavano millantando un’urgenza finanziaria di un familiare della vittima, per esempio un nipote o un figlio. La storia più diffusa era quella del figlio arrestato per aver causato un incidente stradale.
Il malvivente non sapeva chi sta chiamando, ma presupponeva che i numeri pubblicati dall’elenco fossero, per la maggior parte, di cittadini over 60. Non era difficile, in effetti, dopo alcuni tentativi, trovare dall’altro capo del telefono un anziano, genitore e nonno, e tutto stava nella capacità persuasiva del truffatore. Spaventate, mosse dal senso di urgenza che l’interlocutore riusciva a trasmettere, le vittime erano indotte a consegnare gioielli e soldi, anche per decine di migliaia di euro.
Truffe agli anziani: come difendersi
La notizia della banda arrestata, comparsa sul Corriere della sera, dorso di Roma, qualche giorno fa, è un segnale di un fenomeno che si ripete in diverse città d’Italia. Le truffe da telefono fisso si aggiungono alle frodi on line, che passano da finti messaggi su Whatsapp o da mail false, ma giocano, nella maggior parte dei casi, sugli stessi elementi di base: un fatto drammatico che scatena ansia e preoccupazione, una grande abilità affabulatoria da parte del truffatore, la capacità di incalzare vittima, forzandola a decidere in fretta, senza avere il tempo di riflettere.
Polizia di Stato diffonde da tempo una serie di consigli per difendersi dal rischio di truffe, per esempio a questo link
https://www.poliziadistato.it/articolo/40151